Italian course Corrispondenza Commerciale - Scrivi e organizza la tua lettera - ITALIANO
By Antoinette
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Italian
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Advanced
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10
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La lettera, in quanto canale di comunicazione scritta, va organizzata in modo succinto, e scritta con uno stile di carattere stringato e meditato per assicurare una maggior efficacia. Prima di mettersi all'opera, si dovranno stabilire alcuni criteri organizzativi: qual è l'obiettivo della lettera? qual è il piano di procedimento? e con quale tono si vuole esprimere? di quanti paragrafi sarà costituita la lettera? e quale sarà l'idea principale di ogni paragrafo? nel caso della corrispondenza commerciale, quali convenevoli si adopereranno, quale sarà la frase introduttiva e quella conclusiva? la struttura e l'impostazione della lettera, sono corrette? ogni elemento è disposto in modo giusto? e la transizione è armoniosa e scorrevole tra una parte e l'altra? Alcuni consigli: soprattutto nella corrispondenza commerciale, evitare correzioni .................. Per ulteriori consigli sullo scrivere .......................... Intestazione L'intestazione (letterhead), usata soprattutto nella corrispondenza commerciale e professionale, è la sigla o il marchio commerciale di una ditta, di un'azienda ................................................ Destinatario Quando ci si rivolge a un'azienda o a un individuo nella corrispondenza commerciale, il nome e l'indirizzo del destinatario si scrivono ............................................................................ andiamo nella classe virtuale a continuare questa bella lezione, oppure facciamo il corso completo!! Come vuoi. Scegli tu...
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This is the first lesson of the course. La lettera, in...   more This is the first lesson of the course. La lettera, in quanto canale di comunicazione scritta, va organizzata in modo succinto, e scritta con uno stile di carattere stringato e meditato per assicurare una maggior efficacia. Prima di mettersi all'opera, si dovranno stabilire alcuni criteri organizzativi: qual è l'obiettivo della lettera? qual è il piano di procedimento? e con quale tono si vuole esprimere? di quanti paragrafi sarà costituita la lettera? e quale sarà l'idea principale di ogni paragrafo? nel caso della corrispondenza commerciale, quali convenevoli si adopereranno, quale sarà la frase introduttiva e quella conclusiva? la struttura e l'impostazione della lettera, sono corrette? ogni elemento è disposto in modo giusto? e la transizione è armoniosa e scorrevole tra una parte e l'altra? Alcuni consigli: soprattutto nella corrispondenza commerciale, evitare correzioni fatte a mano (meglio rifarla!); evitare strafalcioni ............... Intestazione L'intestazione (letterhead), usata soprattutto nella corrispondenza commerciale e professionale, è la sigla o il marchio commerciale di una ditta, di un'azienda o di un professionista e si trova già impressa sul foglio intestato, di solito in alto a sinistra e può anche continuare in piè di pagina. In genere, Destinatario Quando ci si rivolge a un'azienda o a un individuo nella corrispondenza commerciale, il nome e l'indirizzo del destinatario si scrivono sulla parte .......................................   less
Spett.le Società Programmi Educativi S.r.l. c.so...   more Spett.le Società Programmi Educativi S.r.l. c.so Emanuele, 12 10138 Torino ALLA CORTESE ATTENZIONE DEL SIG. EZIO RETTORE, DIRETTORE DI MARKETING oppure CA: Sig. Ezio Rettore, Direttore di Marketing Torino, 16 ottobre 1998. ......................................   less
Riferimento I riferimenti...   more Riferimento I riferimenti si trovano solo nella corrispondenza commerciale. Di solito, si scrivono con formule del genere n./rif., Ns/rif., Vs/rif. e seguono o la cortese attenzione o dopo la data, prima dell'oggetto Oggetto (Nella corrispondenza commerciale, l'oggetto racchiude in modo riassuntivo il contenuto della lettera. Si include dopo la data e dopo...........) Nella corrispondenza commerciale si può omettere solo nel caso ci fosse una cortese attenzione oppure se si scrive direttamente a un'azienda, inviando la lettera all'attenzione di nessuno in particolare. ........   less
Corrispondenza personale - Caro Caro/a/i/e + Nome,...   more Corrispondenza personale - Caro Caro/a/i/e + Nome, Carissimo/a/i/e + Nome, Mio/a/i/e caro/a/i/e + Nome, formule che esprimono affetto, amicizia o intimità. In tutti questi casi, il Nome non deve necessariamente seguire Caro/a signore/a, un po' più formale gentile Gentile amico/a, formula usata per amicizia non stretta e maggior cortesia Corrispondenza commerciale gentile Gentile signore/a o titolo, Gentilissim/a/i/e signori/e, formule generali di cortesia egregio distinto Egregio signore/a, Egregio avvocato Piccoli, Egregio Ingegnere, Distinta dottoressa Cosimo, Distinto Geometra, formule di cortesia a cui si può far seguire il titolo del destinatario usate per chi ha un posto sociale ......................... pregiatissimo stimato Pregiatissimo Professore, Pregiatissimo Signore, formula riservata a persone di alto riguardo sociale o intellettuale chiarissimo Chiarissimo Professore, formula riservata a persone di altissimo riguardo sociale o intellettuale illustrissimo Chiarissimo Direttore, formula riservata a persone grande merito sociale o culturale onorevole Onorevole Senatore, titolo riservato a senatori, deputati, capi di stato e simili spettabile Spettabile Ditta, esordio che si usa solo per aziende, ditte e simili eminenza reverendo eccellenza reverendissima Reverendo padre, Sua Eccellenza, Eminenza si usa per cardinali, eccellenza reverendissima per i vescovi, abati e .................... Corpo Il corpo è la parte centrale della lettera che espone l'argomento e inizia sempre con un capoverso. Di solito, la prima parte è ..................................... Chiusura Il "commiato" ovvero la "chiusura" di una lettera va sempre accompagnata da qualche frasetta che serve da "conclusione" e segue il corpo .............................................   less
Aceto classico. E' ricavato da vino non invecchiato,...   more Aceto classico. E' ricavato da vino non invecchiato, comunemente detto vino da tavola. Viene fatto fermentare rapidamente e stagionato da 2 a 6 mesi, quindi filtrato e chiarificato. Aceto di Qualita'. Viene prodotto con vini pregiati e sani, fatti fermentare lentamente e poi lasciati riposare per 8 mesi circa in botti di legno pregiato. L'aceto e' poi travasato e lasciato riposare di nuovo in modo da ottenere un prodotto limpido, di gusto perfetto. Aceto aromatizzato. Spezie, erbe aromatiche oppure aromi naturali vengono aggiunti all'aceto di qualita'. Il tutto riposa per circa 2 mesi dopodiche' viene filtrato. Aceto speciale. E' un tipo di aceto che differisce da quelli sopra citati per la materia prima impiegata o per il metodo di lavorazione. Tra gli aceti speciali piu' noti, da ricordare quello aromatico, ricavato da vino aromatico (es. malvasia); medicato, cioe' aceto comune nel quale si lasciano in infusione o si aggiungono sostanze medicamentose (p.e. la canfora); balsamico, ricavato dal mosto di uve di Trebbiano. Aceto delolorato. E' un aceto comune decolorato completamente e privato delle sostanze tanniche. Viene usato quasi esclusivamente dall'industria conserviera ma lo si trova anche venduto al dettaglio ed e' particolarmente indicato per la preparazione di sottoli e sottaceti perche' non altera in nessun modo il colore del prodotto conservato, anche dopo lungo tempo. Questa e' la regolamentazione prevista dalle nostre leggi, ma molti produttori tengono questa regolamentazione come base di partenza per ottenere un prodotto superiore a quello previsto e consentito.   less
Come riconoscere un buon aceto. L'aceto, a seconda del...   more Come riconoscere un buon aceto. L'aceto, a seconda del tipo di vino da cui e' ricavato, puo' essere bianco, rosso o rosato. In ogni caso un buon aceto deve avere un colore limpido, trasparente, gusto acido che non deve pero' legare i denti, profumo tipico e comunque gradevole. L'aceto balsamico e' invece di colore bruno, piu' o meno intenso a seconda della durata dell'invecchiamento, di gusto acido tendente al dolce e profumo fortemente aromatico. A confronto col limone. Essendo di basso contenuto calorico, 26 calorie ogni dl, vale a dire circa 3 calorie a testa per una insalata, l'aceto puo' essere utilizzato anche in diete rigorose. Un buon aceto favorisce il metabolismo apportandovi enzimi digestivi, facilitando cosi' l'assorbimento delle sostanze nutritive da parte dell'organismo. Inoltre l'aceto da' all'organismo un importante apporto di vitamine, sali minerali, enzimi e aminoacidi. Se non intervengono fattori di gusto, l'aceto e' inoltre da preferire al limone in quanto piu' ricco di vitanina C, senza contare che mentre il primo viene eliminato subito e del tutto dall'organismo, senza quindi sovracidificarlo, l'acido citrico del limone viene eliminato solo in parte. Come si conserva. L'aceto va tenuto nella confezione originale, ben chiusa e al riparo dalla luce, possibilmente a temperatura ambiente ne' troppo calda ne' troppo fredda. Contrariamente a una credenza molto diffusa si puo' tenere in cantina con il vino: non si rovina. Se la bottiglia incominciata resta aperta a lungo in un ambiente poco idoneo puo' succedere che l'aceto diventi torbido: in questo caso si puo' filtrarlo con la carta per enologia.   less
Per gli italiani, il piu' comune e diffuso aceto e' quello...   more Per gli italiani, il piu' comune e diffuso aceto e' quello che si ricava dal vino ma si raggiunge lo stesso scopo con frutta, birra, cereali, miele e perfino rose, cioe' elementi che contengono una certa percentuale di alcol o quanto meno di zucchero traformabile in alcol. Per noi, comunemente parlando, l'aceto e' solo quello di vino, mentre in altre gastronomie, come per esempio quella anglosassone, l'aceto impiegato e' molto spesso di frutta (mele, lamponi, sidero). In Italia l'aceto deve essere venduto in bottiglie sigillate con una fascetta che reca impresso il contrassegno dello Stato. La legge inoltre suddivide l'aceto, non importa se bianco o rosso, in categorie precise le cui caratteristiche principali sono riportate sulle etichette delle bottiglie.   less
Per cucinare. Le verdure. Lavate con acqua acidulata con...   more Per cucinare. Le verdure. Lavate con acqua acidulata con l'aceto risultano perfettamente pulite, senza traccia di terra e di parassiti. L'aceto e' da preferire al bicarbonato in quanto quest'ultimo provoca una notevole perdita di vitamine idrosolubili e sali minerali e non crea un ambiente abbastanza acido per degradare alcuni dei pesticidi piu' comunente usati oggi in agricoltura. * I legumi cotti con l'aggiunta di un cucchiaio di aceto risultano piu' digeribili, come pure la peperonata. * Anche il colore delle verdure in cottura trae vantaggio dall'aggiunta di una piccola quantita' di aceto, come per esempio il cavolfiore che restera' molto bianco e diffondera' meno il suo caratteristico odore, o il cavolo e le radici in genere. * Per conservare a lungo funghi e patate gia' sbucciati, senza che si anneriscano, lasciateli immersi in acqua fredda con qualche cucchiaio di aceto fino al momento della cottura. * Gli asparagi si manterranno freschi per alcuni giorni in frigorifero ben avvolti in una tela inumidita con l'aceto. * Perche' le barbabietole mantengano un bel colore rosso lessatele in acqua e aceto, mentre se volete che non stingano nelle insalate miste, tagliatele a fettine e lasciatele immerse nell'aceto per un'oretta, poi sgocciolatele prima di mescolarle agli altri ingredienti. La frutta. Puo' essere ugualmente risciacquata in modo veloce in acqua addizionata con un poco di aceto e poi fatta asciugare su un canovaccio pulito. E' una operazione consigliata soprattutto per la frutto che non viene sbucciata prima del consumo. La carne. ................. Pesce intero. Per pulirlo ................ Il rognone. Per togliere il gusto sgradevole ........... Le salse. Un cucchiaino o piu' di aceto ravviva il gusto delle ....... Le uova. Qualche goccia di aceto unita agli albumi li fara' ............ Le conserve. Se vi piace preparare verdure sottolio e sottaceto, dopo averle lavate con acqua e aceto ............. Kindly book your Vinegar course and I assure you, you will still learn plenty of wonderful things about the wonderful Vinegar.   less
Possibile che con la sua storia millenaria l'aceto abbia...   more Possibile che con la sua storia millenaria l'aceto abbia ancora segreti da rivelare? Possibile. Perche' oggi l'aceto non e' piu' solo per l'insalata. Ma per rinnovati piatti di carpione, per la nuova moda dell'agrodolce, per pastasciutte molto speciali e persino per i dolci. Da semplice aceto di vino bianco o rosso, e' diventato aceto di vini Doc e Docg, oppure si e' mescolato all'aglio, all'estragone, al pepe e persino al lampone per sprigionare l'aroma richiesto da ogni ricetta. I suoi segreti, ora, sono racchiusi nelle nuove versioni messe a punto dall'industria piu' avanzata. Quella dell'aceto e' una storia antichissima. Lo dimostrano le citazioni della Bibbia, le tracce di aceto rimaste in un vaso egiziano vecchio di 10.000 anni e la tradizione che nell'antica Cina simboleggiava la vita con un boccale di aceto..... I Romani lo apprezzavano molto, tanto che sulle tavole dei banchetti non mancava vicino ad ogni commensale l'acetobolo, una ciotolina piena di aceto nella quale ciascuno intingeva pezzetti di pane per rifarsi la bocca tra una pietanza e l'altra.   less
Se ne e' sempre parlato come di una rarita', una chicca...   more Se ne e' sempre parlato come di una rarita', una chicca riservata a pochi fortunati ed e' solo da poco che viene prodotto anche industrialmente, per la gioia dei buongusti. L'aceto balsamico tradizionale di Modena o di Reggio si ricava da mosto di uve Trebbiano lavorato all'inizio della fermentazione, cioe' gia' 24 ore dopo la pigiatura che viene fatta tradizionalmente con i piedi. Molto schematicamente, per ottenere l'aceto balsamico si fa bollire il mosto fino a ridurlo della meta'; quando e' freddo lo si travasa in piccole botti di legno pregiato e di anno in anno in botti sempre piu' piccole, fino a 40 e di almeno cinque tipi diversi di legno poiche' ognuno di essi cede all'aceto che sta maturando parte delle sue caratteristiche: il legno di ciligio lo addolcisce, quello di gelso lo concentra velocemente, il castagno lo colora, il ginepro lo aromatizza, concludendo il suo riposo nella botticella piu' piccola di rovere che, essendo neutro, lo conserva senza aggiungere ne' togliere niente di quanto ha acquisito in decenni di pazienti travasi. Infatti l'invecchiamento prescritto e' di almeno 12 anni, 20 anni per un prodotto di buona qualita', per arrivare ai 50-100 anni dell'aceto ormai introvabile. Una volta, di questo laborioso procedimento di stagionatura si occupavano le donne, che controllavano e travasavano l'aceto nelle botti in solaio, dove restavano praticamente in balia delle stagioni, esposte al caldo e al freddo, senza riparo agli sbalzi di temperatura ed ai capricci del tempo. Ogni padrona di casa aveva quindi il suo aceto balsamico e la ricetta dei vari passaggi veniva tramandata a voce, custodita gelosamente entro la cerchia della famiglia dalla quale l'aceto usciva solo per qualche dono di particolare prestigio e quando si maritava una figlia poiche' alle giovani spose ne veniva data una botticella da aggiungere alla dote. Questo aceto era molto ricercato e ambito anche al di fuori di Modena ed e' rimasto famoso nella storia il carro d'argento che intorno all'anno 1000 fu fatto costruire appositamente da Bonifacio III di Toscana per trasportare a Piacenza una botticella del prezioso nettare sollecitato in dono dall'Imperatore Enrico III. Per onorare un prodotto cosi' sopraffino e premiare la costanza di chi lo ha curato per tanto tempo, ogni anno il 24 giugno, giorno di San Giovanni, e' indetta a Spilamberto una manifestazione chiamata "il Palio degli Aceti". durante la quale viene premiato il miglior aceto balsamico dell'anno.   less

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